sabato 2 agosto 2014

Francesco Fornarelli / Giacomo Mongelli "Travel" (Setola di maiale, 2012)

Francesco Fornarelli (pf); Giacomo Mongelli (batt)

I due musicisti pugliesi Francesco Fornarelli e Giacomo Mongelli collaborano da diversi anni, e nell’album “Travel” mettono insieme una scaletta di nove brani dai quali emergono le loro personalità artistiche. Fornarelli riesce sia a delineare melodie cantabili, come avviene in Spell, un brano intimo e dai toni appena accennati, sia a costruire matrici dal carattere minimale, come in Thunderstorm. Mongelli si dedica alla costruzione dello sfondo ritmico, in un contesto pervaso da improvvisazione, pause e contrasti timbrici. Nell’insieme il lavoro si basa sull’empatia tra i due interpreti e sul loro modo di mantenere la situazione in equilibrio tra momenti di distanza espressiva, dove intraprendono percorsi personali e concettualmente slegati, e passaggi di coesione, come in Obsession, nei quali avanzano di pari passo. Il disegno in copertina è realizzato da Vito Savino.

Playing On Montagne / Spell / Punch It / Obsession / Thunderstorm / New Changes / Bettie Page / Silky Scrape / Travel

giovedì 31 luglio 2014

Jason Robinson: "Tiresian Symmetry" (Cuneiform, 2012)

Jason Robinson (ten, fl alto, sop); JD Parran (cl alto, cl cb, ten); Marty Ehrlich (alto, cl b, fl); Marcus Rojas (tuba); Bill Lowe (tuba, trn b); Liberty Ellman (ch e); Drew Gress (cb); George Schuller (batt); Ches Smith (batt, glockenspiel)

Il lavoro di Jason Robinson prende ispirazione da Tiresia, il mito dell’antica Grecia che infastidito dalla vista di una coppia di serpenti copulare ne uccise la femmina, tramutandosi per sette anni da uomo in donna. Il leader basa dunque le sue strutture compositive sui numeri sette e due, costruendo diverse correnti espressive che, sovrapponendosi, formano figure stilistiche difficilmente perimetrabili. Grande risalto è riservato allo spettro timbrico dei fiati (sax, tuba, clarinetti), ai quali si unisce la chitarra elettrica di Liberty Ellman e la spinta della sezione ritmica. In scaletta troviamo otto brani originali, alcuni dei quali si sviluppano per oltre dieci minuti e sono articolati come delle mini-suite, con movimenti che riservano agli interpreti ampi spazi improvvisativi.

Stratum 3 / Tiresian Symmetry / Radiate / Saros / Elbow Grease Introduction / Elbow Grease / Corduroy / Cosmolographie

Eyot: "Drifters" (Neuklang, 2012)

Dejan Ilijic (pf); Milos Vojvodic (batt); Sladjan Milenovic (ch); Marko Stojiljkovic (b el)

Provenienti dalla città serba di Niš gli Eyot sono una band capitanata dal pianista Dejan Ilijic, che nel loro “Drifters” riversano molte attitudini espressive, realizzando un cammino formalmente vario, capace di abbracciare elementi di folk est-europeo, momenti di rock aggressivo, atteggiamenti che rimandano a una certa classicità rintracciabile nel pianismo del leader. Milos Vojvodic alla batteria e Marko Stojiljkovic al basso producono le matrici ritmiche sulle quali vengono costruite le melodie dei brani, spesso pervasi da una sensazione di malinconia e sviluppati sulla sovrapposizione di piani sonori. I temi sono esposti con estrema chiarezza, anche se poi intraprendono tangenti inattese grazie all’estro di Ilijic, il quale firma gli otto originali in scaletta. I tredici minuti della conclusiva The View Through The Blurry Window riassumono con efficacia la tensione melodica prodotta da questa giovane realtà.

She Is Dreaming Of A Better Day / The Crest Of A Wave / At Source / Coils / We'll Get There / Drifters / Firebird / The View Through The Blurry Window

Paolo Carrus New Ensemble: "Open View" (S’ard Music, 2012)

Paolo Carrus (pf); Corrado Salis (cb, b el); Alessandro Garau (batt); Stefano D’Anna (sop); Dario Pirodda (alto); Andrea Morelli (ten); Valter Alberton (ten); Francesco Sangiovanni (bar)

Dieci brani composti e arrangiati da Paolo Carrus formano la scaletta del suo “Open View”, un lavoro realizzato insieme al New Ensemble, formazione di otto musicisti attivi nel panorama sardo. Si tratta di composizioni dal carattere orchestrale, alcune scritte appositamente per questo progetto, dove la maggior parte delle melodie sono espresse dai fiati, i quali producono un lineare andamento d’insieme, sia nel caso di atmosfere rilassate ed eleganti, come quelle di Armodale, sia di situazioni dall’atteggiamento ritmico più accentuato, come accade nel funky di Margie Rhythm. Alcuni momenti di primo piano sono a favore del sassofonista Stefano D’Anna, al quale viene concesso un ampio spazio espressivo nel brano Bells, in un album dove confluiscono elementi di swing, musica latinoamericana e riferimenti di musica popolare sarda.

Wait / Green / Margie Rhythm / Armodale / Quint / Rapsodia / Bells / Dancla / Cheap / Swing Tomorrow

giovedì 17 luglio 2014

ROMA SUMMER JAZZ FEST 2014: il programma

Le “Vacanze Romane” iniziano dal 23 luglio all'interno del 51A di Via Margutta, luogo noto ai più per lo storico film con Gregory Peck e Audrey Hepburn.

Il famoso cortile nel cuore del centro storico di Roma apre le porte dal 23 luglio all’11 settembre per ospitare il Roma Summer Jazz Fest, l’unico festival jazz estivo nella capitale, con un cartellone di artisti nazionali e internazionali: Roy Hargrove, Mark Turner, Nir Felder con Roberto Gatto, Roberta Gambarini, Maria Pia De Vito, Rosario Giuliani, Alessandro Lanzoni e molti altri.

info e prevendite: infoline: 3315744830 website www.centrottava.it email: info@centrottava.it

lunedì 14 luglio 2014

Franco Ambrosetti e Dado Moroni: “Quando m’innamoro… in duo” - Play The Roberto Livraghi Songbook (Incipit Records, 2014)

Franco Ambrosetti (tb); Dado Moroni (pf)

Franco Ambrosetti, Dado Moroni e la musica scritta negli anni da Roberto Livraghi. Ingredienti che compongono una miscela di sicuro interesse, dalla quale emerge, netta, una considerevole energia espressiva, mista a buon gusto formale e capacità interpretativa. La tromba di Ambrosetti è chiamata a disegnare le splendide melodie di evergreen come Se per te c’è soltanto quell’uomo o dell’iniziale Quando m’innamoro, sui fondali solidi e al tempo stesso flessuosi costruiti da Moroni. La scaletta si compone perlopiù di brani conosciuti, come Maria e Verrai, verrai, verrai, anche se i due interpreti riescono a esaltare le loro caratteristiche strumentali: Ambrosetti con un timbro pieno di sfumature e pronunce dalla grande musicalità; Moroni e il suo modo bluesy di porsi con grande funzionalità nel contesto. Nel booklet, curato e ricco di informazioni, è lo stesso Livraghi a descrive le genesi e gli aneddoti legati ai brani di questo lavoro.

Quando m’innamoro / Mae ben / Se per te c’è soltanto lui / Mea culpa / Waltz For Bi / Se questo fosse un grande amore / Verrai, verrai, verrai / Roproviamoci / Maria / Buon viaggio (For Mario ) / Coriandoli

Pierpaolo Borgia Quartet: “Solara” (Alfa Music, 2014)

Pierpaolo Borgia (ch); Alessandro Gwis (pf); Marco Siniscalco (bs); Lele Califano (batt). Ospiti: Michele Rabbia (perc); Alessandro Cefalì (bs); Sergio Romano (pf, fisa); Claudio Pantaleone (voc)

Otto brani racchiusi in quaranta minuti compongono il percorso espressivo di “Solara”, l’album firmato dal chitarrista Pierpaolo Borgia, in questa occasione affiancato dal suo quartetto e da una serie di musicisti ospiti, tra i quali il percussionista Michele Rabbia. Si tratta di brani originali che mettono in mostra la duttilità stilistica di Borgia, sia nei passaggi caratterizzati dalla chitarra classica, sia nel brano Buy suonato con lo strumento elettrico. Il lavoro prende diverse tangenti espressive e formali, che variano con estrema flessibilità dalle sonorità pensose dell’iniziale Come una foglia al vento, ai movimenti gipsy oriented di Cuore gitano, alle atmosfere mediterranee che pervadono l’album. La title track (dedicata alla figlia Carolina) mette ulteriormente in evidenza l’amore di Borgia per le melodie levigate e cantabili, e nelle note di copertina esprime il suo pensiero a riguardo: «“Solara” è nel mio immaginario un luogo dove tutte le cose sono in armonia. È un viaggio, e ogni brano rappresenta una tappa, uno stato d’animo diverso».

Come una foglia al vento / Ieranto / Cuore Gitano / Buy / Song For My Mother / Etno / Solara / Pepe

venerdì 4 luglio 2014

Massimiliano Rolff: in uscita il 7 luglio l'album "Scream!"

"Scream!" è il quarto album da leader di Massimiliano Rolff in uscita il 7 luglio per l’etichetta Blue Art. Per l’occasione Rolff ha assemblato un quartetto di eccezionali giovani musicisti: Fabio Giachino al pianoforte, Nicola Angelucci alla batteria e Juan Carlos “Caldero” alle percussioni.

Dalle note di copertina, scritte da Enrico Rava, si legge: "Rolff è un bassista puntuale, dotato di grande sensibilità, in questo disco dimostra di aver raggiunto una notevole maturità anche come compositore e leader".

mercoledì 2 luglio 2014

Enten Eller: “Pietas” (Splasc(H) Records, 2014)

Alberto Mandarini (tr, flic); Maurizio Brunod (ch el, loop); Massimo Barbiero (batt, perc); Giovanni Maier (cb). Ospite speciale: Javier Girotto (sop, fl)

“Pietas” è un’ulteriore tappa del percoso creativo ed espressivo degli Enten Eller. La band, come già accaduto nell’album “Ecuba”, è affiancata da Javier Girotto, ed è ripresa dal vivo all’Open Jazz Festival, il 19 marzo 2014. La loro è, oggi più che mai, musica senza confini, capace di spaziare dal jazz comunemente inteso fino a territori stilisticamente indefinibili, dove confluiscono citazioni di rock progressivo, movimenti che rimandano al tango e alla ritmicità latina, a passaggi che galleggiano tra i silenzi. “Pietas” è improvvisazione senza divieti, in continuo divenire e basata sul reciproco ascolto e sul rispetto estremo dell’espressività altrui. Le melodie dei temi proposti sono a volte destrutturate, fino a renderle invisibili, sia abbellite e arricchite da ulteriori spunti. Gli Enten Eller si confermano realtà che non cessa di attingere a una sorgente infinita di idee, che continuamente vengono smentite e riprocessate per poi dare forma concreta a un qualcosa di nuovo.

L’abbandono / Ode To Morton Feldman / Indaco / Sidera Maris / Pietas / Stinko tango / Pragma

Hippie Tendencies: “Identity” (AlfaMusic, 2014)

Lisa Marie Simmons (voc); Marco Cremaschini (Fender Rhodes, synth, tast); Cesare Valbusa (batt, perc); Simone Boffa (ch el); Simone Guiducci (ch el); Christian Codenotti (ch a, fl, voc); Maurizio Giannone (perc); Bartolomeo Simmons (chimes); Mauro Ottolini (tb, trn, flic, tr, sou #4); Fulvio Sigurtà (tr, flic #6); background vocals.

Si rintraccia nella voce di Lisa Marie Simmons la cifra espressiva di “Identity”, il secondo album firmato dagli Hippie Tendencies, nel quale si alternano brani originali e alcune rivisitazioni. Il suo è un caldo timbro vocale che segna l’intero lavoro, dove la band si muove nei territori di un pop lineare, messo insieme con perizia e buon gusto, sia nelle parti d’arrangiamento, sia nella costruzione delle trame strumentali. Gli interventi di Mauro Ottolini e Fulvio Sigurtà impreziosiscono una tessitura di pregio, nella quale emerge un buon equilibrio tra strumentazione acustica e suoni sintetici. Lisa Marie rende proprie le versioni di Time After Time (Cyndi Lauper) e Blowin’ In The Wind (Bob Dylan), allaccia il discorso espressivo con le radici africane in Wana wa Africa (con parti cantate in lingua swahili) e si lascia apprezzare a più riprese, anche nello spoken word di Here’s To You (Ennio Morricone/Joan Baez).

Woke Up / Beside Me (Italian Town) / Borderline / Giggin’ Around / Wana wa Africa / Immigrant / Time After Time / Beat / She’s Got It / Can You Tell / Blowin’ In The Wind / Here’s To You / Done

venerdì 27 giugno 2014

M+A: In concerto a Glastonbury 2014

Domenica 29 giugno per la prima volta una band italiana si esibisce sul main stage dello storico festival inglese di Glastonbury.Si tratta del duo M+A, che dopo il successo di critica e pubblico riscosso dal secondo album "These Days", partono per un tour europeo che li vedrà impegnati per tutta l'estate. Si esibiranno al West Holts Stage, uno dei principali main stage del festival in cui divideranno il palco con star internazionali come Disclosure, MIA e Goldfrapp.

le date del tour:

29.06.14 Glastonbury (UK) @ Glastonbury Festival 04.07.14 Fano (PU) @ Pincio Re-Public 2014 05.07.14 Torre Annunziata (NA) @ La Cabina 56 11.07.14 Crotone @ Lido degli Scogli 14.07.14 Segrate (MI) @ Un Altro Festival (W/ MGMT, Panda Bear) 15.07.14 Bologna @ Un Altro Festival (W/ MGMT, Panda Bear) 18.07.14 Trier (Germany) @ Astatic Festival 19.07.14 Oxfordshire (UK) @ Truck Festival 20.07.14 Marina di Ravenna (RA) Hana-Bi 24.07.14 Padova @ Radar Festival 25.07.14 Brescia @ Musicalzoo Festival 26.07.14 Chianciano Terme (SI) @ Festa della Musica 27.07.14 Terracina (LT) @ Anxur Festival 01-02.08.14 Derbyshire (UK) @ Y Not Festival 09.08.14 Castelbuono (PA) @ Ypsigrock Festival 31.08.14 Essex (UK) @ Brownstock Festival 05.09.14 Treviso @ Home Festival 06.09.14 Lu (AL) @ Rep. Indip. di Lu Festival '14 13.09.14 Rimini @ Velvet

giovedì 26 giugno 2014

Wolfgang Muthspiel – Larry Grenadier – Brian Blade: “Driftwood” (ECM Records, 2014)

Wolfgang Muthspiel (ch); Larry Grenadier (cb); Brian Blade (batt)

In “Driftwood” si riflette tutta la coesione che si è instaurata nel tempo, attraverso una serie di incontri artistici, tra Wolfgang Muthspiel, Larry Grenadier e Brian Blade. Tre grandi musicisti che si ritrovano al Rainbow Studio di Oslo, nel maggio 2013, per dare forma e senso compiuto a una scaletta di otto brani. La proposta varia dai tributi a Joe Zawinul, con il brano Joseph, e Michael Brecker, con Bossa For Michael Brecker, a tracce originali scritte dal chitarrista austriaco, fatta eccezione per la title track a firma collettiva. Le atmosfere risultano spesso sospese tra spazi formali dilatati, dove il tema melodico emerge in maniera accennata. La chitarra di Muthspiel è il vertice alto di questo triangolo, anche se nel complesso non mancano alcuni primi piani a favore di Blade e di Grenadier. Lo svolgimento dei brani non è mai forsennato, e nell’insieme “Driftwood” si rivela come un album contemplativo, chiaroscurale, che trova il suo punto di forza nell’accenno timbrico e nella sfumatura espressiva, in pieno stile ECM.

Joseph / Uptown / Cambiata / Highline / Driftwood / Lichtzelle / Madame Vonn / Bossa For Michael Brecker

Keith Jarrett - Charlie Haden: “Last Dance” (ECM Records, 2014)

Keith Jarrett (pf); Charlie Haden (cb)

Keith Jarrett e Charlie Haden tornano a incontrarsi in studio per la ECM Records di Manfred Eicher, dopo la riuscita del precedente album “Jasmine” del 2010. “Last Dance” presenta una scaletta di nove brani, tra i quali emergono alcuni classicissimi del repertorio jazzistico, come ‘Round Midnight o My Old Flame, posta all’inizio del lavoro. Durante i settantasei minuti del disco sembra di assistere a un ispirato dialogo tra vecchi conoscenti, visto l’affiatamento e il grande senso di coesione che traspare da ogni singolo passaggio o, per dirla con le parole di Jarrett: «Quando suoniamo insieme, sembra sentire due persone che cantano». La cantabilità delle melodie è, di fatto, al centro del senso espressivo dell’intero lavoro, svolto su tempi medio-lenti e caratterizzato dalla mancanza di virtuosismi fini a sé stessi, in favore del reciproco ascolto e della modularità dei movimenti.

My Old Flame / My Ship / ‘Round Midnight / Dance Of The Infidels / It Might As Well Be Spring / Everything Happens To Me / Where Can I Go Without You / Every Time We Say Goodbye / Goodbye

sabato 21 giugno 2014

Roberto Gatto PerfecTrio: “Starship For Lovers” [Parco della Musica Records, 2014]

Roberto Gatto (batt); Pierpaolo Ranieri ( b el, effetti); Alfonso Santimone (pf, Rhodes, live electronics)

Roberto Gatto trova in Pierpaolo Ranieri e Alfonso Santimone i partner ideali per dare forma a un progetto di natura elettronica o, per meglio dire, un lavoro capace di mettere su un piano di equilibrio sia l’espressività acustica con i suoni sintetici, sia l’improvvisazione aperta e senza steccati con la rivisitazione di grandi standard. Oltre alle matrici di deriva jazzistica, “Starship For Lovers” lambisce sonorità legate anche alla club culture, all’ambient in senso ampio e si incammina verso territori che non conoscono aderenze stilistiche con forme precostituite, dando sempre l’impressione di freschezza creativa. I brani autografi sono frutto di estemporanee costruzioni collettive, mentre le riletture, come Aquarela do Brasil (Barroso) ed Evidence (Monk), sono affrontate con profondi processi di rielaborazione, fatto salvo per le principali linee tematiche.

Steel Headz (Impro #5) / Lujon / Harlem Sunday Noise (Impro #1) / Broncos! Broncos! Broncos! (Impro #14) / Lost Mayday (Impro #6 B) / Aquarela do Brasil / Mood / Choro Freaks (Impro #16) / Brother Floor (Impro #12) / Evidence / Wrong MoFos (Impro #10) / Original Dreamers (Impro #15)

Doctor 3: “Doctor 3” [Parco della Musica Records, 2014]

Danilo Rea (pf); Enzo Pietropaoli (cb); Fabrizio Sferra (batt

Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra tornano insieme sotto la sigla Doctor 3 con un album omonimo, edito da Parco della Musica Records, registrato in una doppia seduta presso gli Entropya Studios di Perugia. La scaletta proposta mette insieme diversi brani di derivazione rock/pop con altri appartenenti ai repertori più vicini all’area jazzistica. Il lavoro trova il suo motivo di maggiore interesse nel trattamento delle melodie, quasi sempre espresse dalla duttilità pianistica di Rea, il quale inanella esposizioni che variano da momenti di estrema chiarezza ad altri più introspettivi, dove il tratto caratteriale del brano subisce una rivisitazione più accentuata. Nel suo insieme l’album contiene gli elementi di leggibilità che hanno da sempre caratterizzato il lavoro svolto dai Doctor 3, formazione in grado di riunire sotto lo stesso palco sia gli amanti del jazz sia i meno ferrati in maniera, grazie alle riletture di brani come Life On Mars, Light My Fire o Let It Be.

How Deep Is Your Love / Unchained Melody / No Sunshine / Moon River / Up Where We Belong / Cheek To Cheek / Life On Mars / Let It Be / Will You Still Love Me Tomorrow / Light My Fire / Hallelujah / The Nearness Of You

lunedì 16 giugno 2014

DARIO CARNOVALE: nuovo album "Emersion"

“Emersion” è il titolo del nuovo lavoro discografico di Dario Carnovale, una suite scritta con l'intenzione di omaggiare il grande sassofonista afroamericano Dewey Redman. Le linee melodiche sono state appositamente pensate per la splendida voce del sax tenore di Francesco Bearzatti, convinto sostenitore e promotore del talentuoso pianista siciliano.

L'album è un vero e proprio viaggio ascetico in cui l'ascoltatore si trova pienamente coinvolto, cullato da temi ora elegiaci ora evocativi seguiti da esplosioni dinamiche. Grazie al grande interplay della band, composta da Simone Serafini al contrabbasso e Luca Colussi alla batteria oltre che da Carnovale e Bearzatti, si possono ascoltare molte influenze (da Coltrane al rock, passando per il quartetto americano di Jarrett) con l'intento di mescolare più generi musicali in modo fluido.

www.dariocarnovale.it

lunedì 9 giugno 2014

Eugenio Macchia: vincitore del Premio Massimo Urbani 2014

Eugenio Macchia si è aggiudicato il Premio Massimo Urbani 2014. Il talentuoso pianista di Gioia del Colle ha due album all'attivo nella prestigiosa "pianoseries" di Auand Records: "Living in a Movie" pubblicato nel 2011 e "In Between" pubblicato nel 2012. A fine estate è prevista la session di registrazione del nuovo lavoro di Eugenio che verrà pubblicato entro la fine del 2014.

www.eugeniomacchia.com

mercoledì 28 maggio 2014

Enrico Zanisi: Nuovo album "Keywords" al Parco della Musica di Roma

Mercoledì 28 maggio, alle ore 21:00, Enrico Zanisi presenta all’Auditorium Parco della Musica di Roma il suo nuovo album "Keywords", con il contrabbassista americano Joe Rehmer e il batterista Alessandro Paternesi.

Le keywords sono le parole chiave che Enrico ha riconosciuto nel suo presente, dopo i cambiamenti inaspettati della vita (con l'album "Life Variations"), il titolo Top Jazz come “miglior nuovo talento” 2012, il giovane pianista romano, classe 1990, ha trovato dei punti fermi che ha racchiuso in dieci parole, dieci brani che coronano un album ispirato e compiuto.

http://www.camjazz.com/releases/8052405141187-keywords-cd.html

mercoledì 21 maggio 2014

Triosonic: “Anything Your Little Heart Says” (Parco della Musica Records, 2014)

Stefano Battaglia: pianoforte; Giovanni Maier: contrabbasso; Michele Rabbia: batteria

Registrato nell’ottobre 2009 nello studio Artesuono di Stefano Amerio, “Anything Your Little Heart Says” segna l’incontro di tre grandi musicisti, pronti nel cercare linee melodiche, a volte astratte e in alcuni casi concrete, costruite attorno al reciproco ascolto e alla voglia di tracciare solchi improvvisativi. I credits parlano di quattro brani firmati da Michele Rabbia e il resto della scaletta da Giovanni Maier, anche se spesso il fulcro dell’espressività è rappresentato dal pianismo di Stafano Battaglia. I suoi sono interventi che rasentano il silenzio, come nell’iniziale “Spazio”, che flirtano con la cantabilità dei temi, e a volte prendono tangenti che portano fino ad atmosfere orientaleggianti, come nella parte finale di “Choiropsales”. Il lavoro porta in serbo diverse sorprese, sia formali sia espressive, grazie a un approccio alla materia sonora libero da eccessivi riferimenti alle consuete coordinate del piano trio, in questa occasione eluse con naturalezza.

Spazio / Three Kings / Agrodolce / Sequence / Choiropsales / Anything Your Little Hearts Says / Domenica mattina / Corale / Agrodolce (Alternative version) / Soffio / Buonanotte

Dan Kinzelman’s Ghost: “Stonebreaker” (Parco della Musica Records, 2014)

Dan Kinzelman: tenore, flauto, clarinetto e percussioni; Mirco Rubegni: tromba, flicorno e percussioni; Manuele Morbidini: sax alto e percussioni; Rossano Emili: sax baritone, clarinetto basso e percussioni

Quello messo insieme da Dan Kinzelman, nel suo disco d’esordio nelle vesti di leader, è un progetto incentrato sull’espressività dei fiati e delle percussioni. “Stonebreaker” si sviluppa attraverso quindici tracce, molte delle quali sono dei brevi passaggi improvvisati, nelle quali la musica prende varie forme, che spaziano dalle situazioni dilatate e versate ad atmosfere pensose, come quelle descritte in “Ire”, ad altre dove assistiamo a un susseguirsi frenetico e incalzante di eventi sonori, come in “Ben Muso”. Kinzelman si conferma artista dalle idee molto personali, ed è curioso leggere nelle note di presentazione il motivo che lo ha portato a utilizzare strumenti percussivi servendosi di intepreti fuori dal loro ruolo abituale: «Scegliere mezzi strumentali che non siamo in grado di padroneggiare è un modo interessante per mettersi in difficoltà, cosa che ci costringe a trovare soluzioni che con i nostri abituali strumenti non avremmo neanche dovuto cercare». Il suo è un lavoro di esplorazione, sia timbrica sia melodica, che lo spinge, in maniera spontanea, lontano da schemi precostituiti, in territori altri che, stilisticamente parlando, non trovano perimetri pertinenti.

Whorl / Brighttening / Stonebreaker Breaker / Elsewhere / Vampires / Ben Muso / Ire / We Build Our Nest / Fine Horseman / Vorschlag / Caesura / La saeta / Light Cone / Promenade / Bird’s Lament

Franco D'Andrea piano solo: venerdì 23 maggio, Auditorium Parco della Musica

Il pianista Franco D’Andrea, premio Top Jazz come “Musicista dell’anno”, sarà in concerto in Piano Solo, venerdì 23 maggio, presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Il 2014 è un anno fondamentale per Franco D’Andrea, premiato come “Musicista dell’anno” al Top Jazz 2013 e pubblicato lo scorso 13 gennaio l’album Monk and the time machine edito da Parco della Musica Records, il pianista di origini meranesi ha ottenuto anche la Carta Bianca dall’Auditorium Parco della Musica di Roma come artista residente. Nel concerto in Piano Solo, D’Andrea eseguirà anche brani estratti dal suo album Today e dal recente Monk and the time machine.

sabato 17 maggio 2014

AlexanderPlatz Roma: 30 anni

Domenica 18 maggio, l’AlexanderPlatz di Roma festeggia trent’anni di programmazione con una grande festa assieme al pubblico e a numerosi musicisti invitati: Stefano Di Battista, Roberto Gatto, Danilo Rea, Dino Piana, Ada Montellanico, Rosario Giuliani, Irio De Paula, Sandro Deidda, Lorenzo Tucci, Adriano Mazzoletti, Enzo il Grande, Nunzio Giuliani, Jimmy Rolosa, Massimo Morroni, Paolo Petrozzello, Michele Pavese, Carlo Loffredo, Lino Patruno, Riccardo Frulli, Cinzi Gizzi, Donatella Luttazzi, Gegè Munari, Massimo Morroni, Michele Pavese, Stefano Torossi, Alessio Urso, Eddie Palermo, Francesca Sortino, Stefano Rossini, Riccardo Biseo e molti altri ancora.

Da quel lontano 18 maggio del 1984, quando si inaugurò l’AlexanderPlatz con il primo concerto jazz, sono passati trent’anni di ininterrotta programmazione. A oggi, infatti, lo storico locale romano è il club più longevo d’Italia. La storia del jazz mondiale ha suonato su quel palco. Joshua Redman, Joe Lovano, Chet Baker, Chick Corea, Wynton Marsalis, Ray Brown, Tony Scott, Benny Golson, Billy Higgins, Michel Petrucciani, Michael Brecker e molti altri ancora sono solo alcuni dei nomi internazionali che si sono esibiti nel club . L’AlexanderPlatz non è ha accolto sono i grandi nomi stranieri, ma ha dato molto spazio a tanti musicisti italiani.

martedì 6 maggio 2014

BSBE: Nuovo album e tour

Periodo di grandi cambiamenti per Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio. Arrivati al terzo disco i BSBE (Bud Spencer Blues Explosion) decidono di rimettersi in discussione affrontando il lavoro in studio come mai avevano fatto in passato. “BSB3”, questo è il titolo dell'album, cerca di far rivivere su nastro le atmosfere infuocate e torrenziali dei tanto celebrati concerti della band, anche grazie a un approccio istintivo e al tempo stesso ragionato.

queste le date del tour:

30 maggio 2014 - Vittorio Veneto (TV) - Rock 4 AIL // 01 giugno 2014 - Cremona - Le Corde dell’Anima // 07 giugno 2014 - Montebello Vicentino (VI) Squarciagola Rockfest // 13 giugno 2014 - Bolgare (BG) Nochin Fest // 14 giugno 2014 - Bologna Bolognetti Rocks // 16 giugno 2014 - Milano Circolo Magnolia - Sziget Sound // 03 luglio 2014 - Roma Festa de l’Unità // 05 luglio 2014 - Castelfranco Veneto (TV) Rooster Festival // 10 luglio 2014 - Arezzo Mengo Music Fest // 11 luglio 2014 - Comunanza (AP) Muzzumaja // 18 luglio 2014 - Desio (MB) Parco Tittoni // 19 luglio 2014 - Castelfranco Emilia (MO) Festa Democratica di Bosco Albergati // 09 agosto 2014 - Ancarano (TE) INDIeVISIBILE Festival // 10 agosto 2014 - Lecce Green Sound Festival // 11 agosto 2014 - Roggiano Gravina (CS) Fabrock // 13 settembre 2014 - Tonadico (TN) Sot Ala Zopa //

Dan Kinzelman's Ghost: nuovo album "Stonebreaker"

Dan Kinzelman pubblica il suo nuovo lavoro "Stonebreaker"per Parco Della Musica Records, distribuzione Egea.

Quartetto di fiati e percussioni che si sottrae ai generi, Dan Kinzelman’s Ghost (Dan Kinzelman, Mirco Rubegni, Manuele Morbidini, Rossano Emili)mischia con irriverenza musica da camera, musica contemporanea, free jazz, ritmi africani e minimalismo orchestrale con elementi tratti da musiche etniche di tutto il mondo e dalla tradizione bandistica. Il risultato è una rete complessa e stratificata in cui il contrasto e la decontestualizzazione rivelano aspetti sorprendenti in mondi musicali che si ritenevano sinora familiari.

www.youtube.com/watch?v=4g8z2LsZlYM

giovedì 24 aprile 2014

Francesco Ponticelli: presenta il suo primo album "Ellipses"

Francesco Ponticelli presenterà dal vivo a Roma il 24 aprile il suo primo album Ellipses, appena uscito per la Tuk Music di Paolo Fresu .

Il gruppo nasce nel 2010, coinvolgendo alcuni dei più freschi e creativi musicisti della nuova scena jazz italiana: Dan Kinzelman (sax e clarinetti), Enrico Zanisi (piano), Francesco Ponticelli (contrabbasso), Enrico Morello (batteria).

Gli elementi acustici e formali del jazz, la formazione sezione ritmica con sax-clarinetto e lo schema tema-improvvisazione, vengono presi e adattati per la ricerca di un suono originale di gruppo, con la reinterpretazione dei ruoli che si svincolano da un ordine gerarchico, e con la fusione di scrittura e improvvisazione, in cui elementi dell'una e dell'altra si fondono continuamente. Il focus della ricerca del gruppo è il suono d'insieme, unica bussola l'interplay, quanto più svincolato da schemi prefissati, libero di usare o meno il materiale della scrittura, di reinterpretarlo, di giocare per addizione o per sottrazione di cose. Molti elementi diversi vengono ospitati, dalla musica classica, al blues, alla musica africana, al rock; elementi presenti tanto nella scrittura quanto nel background personale dei musicisti stessi; la concezione di una ricerca in cui, quanto più il musicista va verso la propria dimensione più personale e originale, unica, di creatività, tanto più è capace di confrontarsi e accogliere musicalmente mondi diversi.

https://www.youtube.com/watch?v=FR3kWrXfRso#t=23