sabato 27 giugno 2015

Rosario Di Rosa Trio: “Pop Corn Reflections” [NAU Records, 2015]

Il pianista Rosario Di Rosa mette a reagire il minimalismo di Steve Reich, il jazz in senso stretto e alcune componenti di musica elettronica per dare corpo al suo “Pop Corn Reflections”, l’album edito da NAU Records realizzato in trio con Paolo Dassi al contrabbasso e Riccardo Tosi alla batteria. Lo stesso Di Rosa, pianista eclettico e pronto al cambio di direzione espressiva, ci ha dichiarato i significati di questo progetto, che per lui rappresenta: «L’inizio di un punto di vista diverso sulla musica, fatto di sintesi e di visione prima che di note e accordi. Il tentativo di incanalare l’improvvisazione del jazz in ambiti inconsueti, distanti da approcci aleatori e molto vicini a logiche compositive proprie della musica di oggi». Quella che si ascolta nei nove brani in programma è un’estetica capace di allontanarsi con disinvoltura dalle consuetudini di genere, seguendo strategie compositive spesso essenziali, che poi convergono in un insieme complesso che prevede serialità, melodie cantabili, momenti d’astrazione, matrici ritmiche flessibili e passaggi dal tratto introverso. L’album mostra diversi spunti d’interesse, e si rivolge a un ascoltatore pronto all’esplorazione di sorprendenti scenari sonori.

venerdì 26 giugno 2015

David Torn: “Only Sky” [ECM, 2015]

In “Only Sky” il chitarrista David Torn disegna in solitudine uno scenario di matrice ambient, dove la sovrapposizione dei piani sonori, spesso a lenta sedimentazione, forma figure espressive che oscillano tra essenzialità e introspezione. Torn arricchisce l’estetica delle nove tracce in programma, tutte autografe, attraverso l’utilizzo dell’oud elettrico, e dirige la propria ricerca sonora partendo da piccole cellule di poche note fino a situazioni cortocircuitali. Melodie levigate e spigolose distorsioni si danno una certa alternanza, in un continuo disorientamento di umori e significati.

martedì 23 giugno 2015

Mattia Cigalini: “Astrea” [CAM Jazz, 2015]

“Astrea” contiene sette nuovi brani di Mattia Cigalini, in questo episodio coinvolto in un trio completato da Gianluca Di Ienno al pianoforte e Nicola Angelucci alla batteria, con l’aggiunta di White Christmas di Irving Berlin. La scrittura del sassofonista piacentino è la somma di molte influenze, dalla musica contemporanea alla classica, dagli echi balcanici al jazz tradizionale. L’album si distingue per la leggibilità delle melodie, sempre cantabili, che oscillano da momenti essenziali, quasi trasparenti, a situazioni più marcate e colme di note. Cigalini è spesso in primo piano e indaga nuovi sentieri espressivi mostrandosi da diversi punti di vista, da quello intimo di un brano come New Eyes Are Opening, dedicato alla figlia Satie, alla spiritualità di Solstice, ai tratti muscolari di Horus. I microfoni di Stefano Amerio catturano un suono di sassofono diverso dal passato, con maggiore definizione e profondità, come Cigalini stesso ci ha confermato: «Sono da sempre alla ricerca dell’assetto perfetto, ovvero di quella combinazione legata all’imboccatura dello strumento che potesse mettermi totalmente a mio agio. Mi sono adattato a ciò che offriva mercato, ma dopo circa un anno di tempo speso con passione e determinazione ho realizzato l’idea di costruirne un modello su misura per le mie esigenze. Avendo riscosso notevole un interesse tra i colleghi, è nato un marchio di imboccature “Cigalini” che sarà presto disponibile al pubblico, e “Astrea” ne ha tenuto battesimo».

martedì 16 giugno 2015

Erroll Garner: “Concert By the Sea” Box Set

Uscirà il prossimo 18 settembre, tramite Sony Legacy, il cofanetto celebrativo di 3CD “Concert By the Sea” a sessant'anni di distanza dal concerto che Errol Garner tenne a Carmel, California, con Eddie Calhoun al contrabbasso e Denzil Best alla batteria.

Si tratta della registrazione completa del live, rimasterizzata in digitale, con l'aggiunta di tracce inedite e un'intervista al trio realizzata dopo il concerto.

lunedì 15 giugno 2015

Bill Evans: “Complete Fantasy Recordings”

Uscirà il prossimo 17 luglio, tramite Concord Music Group, la ristampa del cofanetto di nove CD dedicato a Bill Evans dal titolo "The Complete Fantasy Recordings Of Bill Evans".

Si tratta di una nuova confezione che comprende il lavoro completo svolto da Evans per l'etichetta Fantasy durante il periodo 1973-1980. L'edizione comprende anche un'intervista inedita del 1978, un libretto illustrato di sessantadue pagine contenente un saggio del critico musicale e biografo Gene Lees.

venerdì 12 giugno 2015

Fulvio Sigurtà: “The Oldest Living Thing” [CAM Jazz, 2015]

C’è la spinta ritmica, discreta e costante, del basso elettrico di Steve Swallow alla base del trio che il trombettista Fulvio Sigurtà completa con Francesco Casagrande alle chitarra acustica. Fatta eccezione per Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone, il programma presenta solo brani originali, firmati da Sigurtà e Casagrande, che hanno un colore timbrico definito nelle dinamiche, colmo di valore espressivo e formalmente organizzato in modo da esaltare le qualità liriche dei singoli. Le melodie risultano cantabili e le atmosfere sono misurate, a volte malinconiche, e per certi tratti poetiche ed evocative. Il trio riserva grande importanza al concetto di spazio, non sovrapponendo i suoni in una musica che respira e si espande con estrema eleganza.

mercoledì 10 giugno 2015

Keith Jarrett: “Creation” [ECM, 2015]

Tokyo, Toronto, Parigi e Roma. Dai concerti in piano solo del 2014 tenuti in queste quattro città, Keith Jarrett ha scelto il repertorio del suo nuovo capitolo discografico per ECM. “Creation” contiene nove brani improvvisati, legati da un’ideale filo melodico, spesso misurato, malinconico, pieno di note e pause calibrate. Jarrett si esprime attraverso la cantabilità dei temi, risolti in pieno relax e senza mai andare incontro a eccessi di stile e tecnica, centrando così una semplicità espressiva elegiaca. Nell’insieme il lavoro riflette significati profondi, tradotti da un modo di approcciare, e creare, la materia sonora carico di spontaneità, e con la consapevolezza di camminare sempre in equilibrio sul bordo di un, eventuale, capolavoro.

Andy Sheppard Quartet: “Surrounded By Sea” [ECM, 2015]

Nell’agosto 2014, all’Auditorium Stelio Molo RSI di Lugano, Andy Sheppard è affiancato da Eivind Aarset alla chitarra, Michel Benita al contrabbasso e dal batterista Sebastian Rochford. Ne scaturisce una scaletta di dodici brani che include alcuni nuovi originali, la rivisitazione di I Want To Vanish di Elvis Costello e tre variazioni del tradizionale gaelico Aoidh, Na Dean Cadal Idir. Il tratto espressivo dell’intero lavoro passa spesso attraverso il soffio di Sheppard, impegnato sia al tenore sia al soprano, il quale è sostenuto da una tessitura ritmica che vede in Aarset, e il suo relativo apporto di effetti e brevi loop, l’elemento di maggior rilievo. I movimenti del quartetto evidenziano dinamiche ben definite e liberano melodie che trovano sia passaggi di cantabilità sia momenti di contrazione, per un’equilibrata alternanza di umori.

martedì 9 giugno 2015

Francesco Cusa & The Assassins: “Love” [Improvvisatore Involontario, 2015]

È lo stesso Francesco Cusa a descrivere sul sito di Improvvisatore Involontario le intenzioni di questo suo progetto artistico: «The Assassins è una nuova formula di quartetto, un progetto che eredita l’approccio compositivo del mio precedente gruppo Skrunch. The Assassins, grazie alle specifiche caratteriste dell’Hammond (suonato da Giulio Stermieri, NdR), si apre a certe influenze e sonorità più vicine al funk e al jazz». Per quanto riguarda il valore espressivo di “Love” risulta decisiva la presenza di Flavio Zanuttini alla tromba e di Cristiano Arcelli all’alto, dal momento che i due instaurano spesso dialoghi o prendono tangenti soliste che trascinano il sound del gruppo verso territori lontani da consuetudini e cliché. Le forme sono spesso in divenire, e nelle sette tracce in programma si attraversano stanze timbriche sfaccettate, che godono anche di una componente elettronica che ne amplia l’apertura di compasso. Dall’insieme emerge un retrogusto vagamente zappiano, inteso come capacità di plasmare la materia sonora con intraprendenza e intelligente ironia.

Costanza Alegiani: “Fair Is Foul And Foul Is Fair” [Improvvisatore Involontario, 2014]

Idealmente ispirato al “Macbeth” di Shakespeare e all’ “Otello” di Verdi, e nello specifico ad alcuni personaggi delle due opere, questo lavoro vede impegnata Costanza Alegiani, voce e conduction, tra brani da lei composti e improvvisazioni di gruppo, dove danno una libera visione espressiva i musicisti coinvolti, tra i quali segnaliamo Thijs Troch al pianoforte e Ben De Greef al sax alto. L’album propone passaggi free, recitazione teatrale, visioni poetiche, angoli ballad misurati e timbricamente equilibrati, per una miscela di stile e di forme molto originale, capace di trovare la coniugazione del proprio verbo attraverso l’ascolto d’insieme.

mercoledì 3 giugno 2015

BNY Mellon Jazz 2015 Living Legacy Award a Gary Bartz

Il sassofonista Gary Bartz riceverà il "BNY Mellon Jazz 2015 Living Legacy Award", in una cerimonia presso il John F. Kennedy Center for Performing Arts di Washington, il prossimo 16 ottobre. Il premio, sponsorizzato dalla compagnia BNY Mellon, viene assegnato ai musicisti che si sono distinti in termini di prestazioni artistiche e di insegnamento.

Nell'albo d'oro del premio troviamo i nomi di, tra gli altri: Muhal Richard Abrams, Phil Woods, Roy Haynes, Barry Harris, Jimmy Heath, Kenny Barron, Benny Golson e altri ancora.

venerdì 29 maggio 2015

Sertango: “El Barrio” [Map Classics, 2015]

Il quartetto Sertango presenta un disco d’esordio di otto brani, tra originali e rivisitazioni, che esplorano il territorio di confine tra jazz e tango. Il progetto prende spunto dalla figura di Astor Piazzolla, del quale sono rilette tre celebri pagine, come Libertango, e piega le forme espressive verso una propria originalità in particolar modo grazie all’utilizzo dell’organo Hammond, suonato da Virginio Aiello. I primi piani sono spesso a favore del bandoneon di Ivano Biscardi, il quale trova un punto di dialogo con il chitarrista Bruno Aloise, mentre sullo sfondo ritmico è la batteria di Corrado Aloise a emergere soprattutto nei brani dal carattere più movimentato. Gli originali si amalgamano con le riletture, per un insieme che si lascia ampiamente apprezzare, per discrezione, misura e amore verso il repertorio proposto.

Enrico Bracco: “Quiet Man” [Auand, 2015]

Dieci composizioni di Enrico Bracco formano la scaletta del suo “Quiet Man”, un album di settanta minuti edito da Auand dove il chitarrista mette in mostra una scrittura densa e attenta agli accostamenti timbrici. Al suo fianco troviamo Daniele Tittarelli all’alto e al flauto, spesso chiamato in causa come principale voce espressiva, Pietro Lussu al pianoforte, Luca Fattorini al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. La musica che si ascolta propone atmosfere melanconiche, passaggi melodici misurati e temi cantabili, in linea con i propositi del titolo dell’album e con il lato caratteriale del leader al quale, probabilmente, fa riferimento. Il lavoro vive anche di momenti dal piglio ritmico ed espressivo più accentuato, come in The Bad Guys Band dove assistiamo a una prova di interplay e affiatamento tra i protagonisti di valore assoluto.

Orlando Andreucci: La vita la morte l’amore la sorte [Autoproduzione, 2015]

Anche in questo nuovo lavoro discografico Orlando Andreucci non tradisce la sua pregevole tessitura cantautorale, in undici brani che, come introdotto dal titolo, ci offrono uno spaccato sui sentimenti, gli umori e gli accadimenti di vita quotidiana. Temi nei quali ci si può ritrovare e che invitano a riflettere attraverso i toni misurati ed eleganti di Andreucci, il quale trova la propria identità espressiva attraverso il timbro vocale basso, confidenziale e vissuto. Al suo fianco disegnano gli scenari stilistici Simone Talone alla batteria e Primiano Di Biase, il quale alterna fisarmonica, chitarra, basso, organo Hammond e pianoforte, anche elettrico, riuscendo così a spostare le atmosfere dalle movenze latin alla canzone d’autore, dal piano trio di deriva jazzistica a momenti di ricercata intimità.

lunedì 25 maggio 2015

Giovanni Francesca: “Rame” [Auand, 2015]

Il chitarrista Giovanni Francesca presenta in “Rame” un programma di soli brani autografi, nei quali mostra un’intensa qualità di scrittura e arrangiamento, oltre a un modo flessibile di operare sulle strutture e interessanti scelte timbriche che prevedono anche alcuni inserti elettronici. La presenza in line up del violinista Raffaele Tiseo permette a Francesca di disegnare scenari dove le melodie sono a volte lineari e delicate, mentre in altri passaggi risultano più grintose e introspettive. Il leader sa muoversi nei primi piani senza mai invadere troppo gli spazi di manovra degli altri musicisti, tra i quali troviamo Fabrizio Bosso, in qualità di ospite in quattro brani dove restituisce una buona dose di diversificazione espressiva, e Rita Marcotulli, essenziale e misurata nella traccia Greta.

Kyle Eastwood: “Timepieces” [Jazz Village, 2015]

Nel nuovo lavoro in studio “Timepieces” il bassista e compositore Kyle Eastwood, insieme al suo quintetto, propone diversi brani originali e rilegge pagine di alcuni tra i suoi musicisti preferiti, come Herbie Hancock e Horace Silver. Le ambientazioni sono mainstream, con slanci solisti riferibili al post bop, dove si incontrano momenti intimi e dall’andatura misurata, vedi Dolphin Dance, e situazioni dal carattere ritmico più deciso e coinvolgente, come quelle descritte in Prosecco Smile. Il leader alterna contrabbasso e basso elettrico, mentre i primi piani espressivi vedono spesso protagonisti il sassofonista Brandon Allen, al tenore e soprano, e il trombettista Quentin Collins, in alcuni passaggi al flicorno. L’insieme si rivela finemente cesellato, con una grande attenzione per i particolori, sia melodici, sia di arrangiamento.

João Lencastre’s Communion: “What Is This All About?” [Auand, 2015]

Si compone di nove brani il nuovo lavoro del batterista João Lencastre, nuovamente insieme ai suoi Communion, band nella quale figurano musicisti dal valore assoluto, come Phil Granadier, David Binney e Thomas Morgan. In programma troviamo una musica composita, dove intervengono molti elementi timbrici che convergono e prendono forma in ambientazioni espressive sempre diverse. Si passa dai movimenti corali e coinvolgenti, come quelli che caratterizzano l’iniziale View Over The Palace, alle situazioni più introspettive e calibrate, vedi la successiva The House Of Fun. Il lavoro trova il suo significato nell’ascolto d’insieme, nel quale ci si imbatte anche nell’arrangiamento che Lencastre opera su Opus 39, N. 9 di Johannes Brahms, dove emerge il pianismo sensibile di Jacob Sacks. Lontano da immediati incasellamenti di stile, “What Is This All About?” si pone come un album capace di spiazzare e sorprendere, anche grazie alla presenza di musicisti ospiti che ne ampiano ulteriormente il raggio d’azione, come Sara Serpa e Tiago Bettencourt.

venerdì 22 maggio 2015

National Jazz Museum: concerto di beneficenza con Joe Lovano e Dianne Reeves

Si terrà al Kaye Playhouse del New York Hunter College, il prossimo 10 giugno, l'annuale concerto di beneficenza organizzato dal National Jazz Museum di Harlem, New York City. Per l'occasione saliranno sul palco i quartetti di Joe Lovano e Dianne Reeves.

More info: https://kayeplayhouse.primetix.com/Tickets/?perfid=192

giovedì 21 maggio 2015

New York’s Film Forum: Jazz on a Spring Day

Il prossimo 8 giugno, il New York’s Film Forum proietterà Jazz on a Spring Day, una collezione di cortometraggi restaurati della storia del jazz, degli anni Venti e Trenta.

Questi i titoli restaurati:

St. Louis Blues (1929), con Bessie Smith (unica apparizione in un film);

Black and Tan Fantasy (1929), con Duke Ellington e Fredi Washington;

Rhapsody in Black and Blue (1932), con Louis Armstrong;

Hi-De-Ho (1933), con Cab Calloway;

Bundle of Blues (1933), con Duke Ellington;

Hoagy Carmichael (1939), con Hoagy e Jack Teagarden;

Symphony in Black (1935), con Ellington e Billie Holiday;

Orari, prezzi e informazioni: http://filmforum.org/

mercoledì 20 maggio 2015

John McLaughlin: nuovo album a ottobre 2015

Il chitarrista John McLaughlin ha annunciato l'intenzione di pubblicare un nuovo album in studio per ottobre 2015, dal titolo "Black Ligh". In scalatta sono previste otto tracce, compresa la composizione acustica El Hombre Que Sabia dedicata al suo collega e amico Paco De Lucia.

martedì 19 maggio 2015

Claudio Filippini: nuovo album “Squaring The Circle”

Il pianista Claudio Filippini pubblica per la Cam Jazz il nuovo album in studio dal titolo “Squaring The Circle”. Ad affiancarlo troviamo il contrabbassista Luca Bulgarelli e dal batterista Marcello di Leonardo, per un trio che vanta dieci anni di collaborazione.

In merito, il pianista abruzzese ha dichiarato che: «In quasi tutte le lingue del mondo si usa lo stesso termine per definire i verbi suonare e giocare. Mi sembra che in questo disco i due elementi si siano fusi perfettamente per la spontaneità con la quale sono nate queste nostre reinterpetazioni di classici del songbook americano».

Tracklist: Impressions (J. Coltrane) 5:53 / Autumn Leaves (F. Prévert – J. Kosma) 4:55 / ‘Round Midnight (B. Hanighen – T. Monk – C. Williams) 7:59 / I Don’t Know What Time It Was (L. Hart – R. Rodgers) 4:32 / Moon River (J. Mercer – H. Mancini) 5:19 / Stolen Moments (O. Nelson) 4:00 / Jitterburg Waltz (F. Waller) 6:09 / A Night In Tunisia (D. Gillespie) 6:15 / What A Wonderful World (B. Thiele – G. D. Weiss) 7:06 //

lunedì 18 maggio 2015

Jazz Journalists Association: Awards Winners 2015

La Jazz Journalists Association ha annunciato i vincitori dei Jazz Awards 2015. Jason Moran è stato proclamato musicista dell'anno, mentre Cecile McLorin Salvant si è aggiudicata il premio di miglior talento emergente per la seconda volta. La lista completa dei vincitori, divisi per categoria si può consultare al sito JJA Awards.

Il party di premiazione si terrà al Blue Note Jazz Club di New York City il prossimo 16 giugno.

mercoledì 13 maggio 2015

Enrico Zanisi Trio e Claudio Filippini Trio: sabato 16 maggio, Auditorium Parco della Musica, Roma

Sabato 16 maggio, al Teatro Studio Borgna di Roma, ore 21:00, presso l'Auditorium Parco della Musica, saliranno sul palco il trio di Enrico Zanisi e il trio di Claudio Filippini. Si tratta di due delle formazioni italiane più interessanti del jazz contemporaneo. Da un lato il pianista Enrico Zanisi, ex énfant prodige oggi apprezzato compositore e interprete, con Joe Rehmer al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria; dall’altro Claudio Filippini, pianista raffinato dalla timbrica inconfondibile, in trio con Luca Bulgarelli al contrabbasso e Marcello di Leonardo alla batteria. Un dialogo in musica tra due sensibilità diverse, due artisti che si sono distinti per la costante tensione verso la ricerca di nuove soluzioni compositive e che hanno fatto del trio la propria forma espressiva di elezione. Un concerto che è anche un’occasione unica di vedere, sullo stesso palco, due formazioni che negli ultimi anni hanno saputo trovare una voce riconoscibile, contribuendo significativamente alla ricerca di un linguaggio jazzistico legato a doppio filo alla tradizione ma, al contempo, aperto a nuove e più moderne suggestioni.

martedì 12 maggio 2015

Miles Davis: "At Newport 1955-1975: The Bootleg Series Vol. 4"

E' prevista per il 17 luglio la pubblicazione di "Miles Davis at Newport 1955-1975: The Bootleg Series Vol. 4" su etichetta Columbia/Legacy. Si tratta di un cofonetto di 4 CD che raccoglie le otto partecipazioni di Miles Davis al Festival Jazz di Newport, tra il 1955 e il 1975. L'uscita celebra i sessantesimo anniversario dalla prima partecipazione del trombettista al prestigioso festival.

sabato 9 maggio 2015

Fabrizio Bosso: il 26 maggio esce il nuovo album "Duke"

Si chiama “Duke” il nuovo disco di Fabrizio Bosso, un omaggio al “Duca” Ellington in uscita il 26 maggio per la Verve/Universal. Al fianco del trombettista troviamo nella line up: Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Luca Alemanno al contrabbasso, Nicola Angelucci alla batteria e una sezione di fiati composta da Fernando Brusco e Claudio Corvini alla tromba, Mario Corvini al trombone, Gianni Oddi al sax alto, Marco Guidolotti al sax baritono e Michele Polga al sax tenore e soprano.

La tracklist prevede: 1) I LET A SONG GO OUT OF MY HEART (Duke Ellington - Irving Mills) 10:38 2) CARAVAN (Duke Ellington - Juan Tizol - Irving Mills) 8:05. 3) IN A SENTIMENTAL MOOD (Duke Ellington - Manny Kurtz - Irving Mills) 8:26 4) IT DON'T MEAN A THING (IF IT AIN'T GOT THAT SWING) (Duke Ellington - Irving Mills) 5) Medley 10:58 BLACK AND TAN FANTASY - intro (Duke Ellington - James W. "Bubber" Miley) JEEP’S BLUES (Duke Ellington - Johnny Hodges) 6) SOLITUDE (Eddie DeLange - Irving Mills - Duke Ellington) 9:38 7) PERDIDO (Ervin M. Drake - Hans J. Lengsfelder - Juan Tizol) 10:04