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giovedì 26 febbraio 2015
martedì 24 febbraio 2015
Caterina Palazzi “Sudoku Killer”: Infanticide [Auand, 2015]
Caterina Palazzi (cb); Antonio Raia (ten); Giacomo Ancillotto (ch); Maurizio Chiavaro (batt)
Sudoku Killer / Hitori / Nurikabe / Futoshiki / Masyu
Cinque nuove tracce firmate da Caterina Palazzi, composite e ispirate ai giochi di logica giapponese, formano la scaletta di “Infanticide”, il secondo album che la contrabbassista realizza con il quartetto Sudoku Killer, completato da Antonio Raia, Giacomo Ancillotto e Maurizio Chiavaro. Si tratta di un lavoro capace di spiazzare l’ascoltatore, in quanto la musica proposta riesce a spostare con estrema duttilità la propria messa a fuoco stilistica, in un continuo rimando di scenari sonori che oscillano tra diverse modalità d’approccio e convinzioni: dalla melodia al rumore improvviso, dai movimenti d’insieme alle isolate schegge soliste, dalle aperture timbriche cinematografiche al gesto punk. Nell'insieme troviamo una decisa spinta ritmica, ma anche equilibri sospesi nel silenzio, groove ipnotici e psichedelia che danno luogo a un andamento magmatico e magnetico. Le atmosfere sono, in certi casi, sinistre e sofferte, l’occupazione dello spazio è lenta e inesorabile, mentre distorsioni, effetti e soluzioni formali tra loro diverse e capaci anche di calcare con disinvoltura il territorio del free, eludono qualsiasi tentativo di incasellamento.
Daniele Cordisco: This Could Be The Start [Edizioni Nuccia, 2014]
Daniele Cordisco (ch); Fabrizio Bosso (tr #2, #6, flic #4); Sandro Deidda (ten #1, #5-6, sop #3, fl #4); Giuseppe Vadalà (alto #4); Pietro Lossu (pf #1-4, #6, #8); Antonio “Caps” Capasso (Hammond #2, #4-5); Dario Rosciglione (cb #1-4, #6-8); Dario Deidda (cd #5); Giovanni Campanella (batt, shaker); Cristina Ravot (voc #4)
I’ve Got The World On A String / Woo Chen / Jitterbug Waltz / Winston Samba / Autumn Sunset / 4 Caps / Blues For Ray / This Could Be The Start Of Something Big / Lush Life
Per arrivare alla pubblicazione di questo primo lavoro nelle vesti di leader, il giovane Daniele Cordisco ha fatto una lunga gavetta, raccogliendo consensi e riconoscimenti di vario genere, come il Premio Internazionale Massimo Urbani del 2013. Il chitarrista dà vita alla sua passione per il jazz seguendo le orme del padre Nicola, e mette a punto il proprio stile sia attraverso lo studio sia inanellando importanti esperienze con dei grandi musicisti, vedi Pat Martino e Joseph Lepore. Ne deriva un modo espressivo dalle diverse sfaccettature, che si rifà ai capisaldi della chitarra jazz, come del resto sottolinea Greg Hutchinson nelle note di copertina, ma che riesce a tirare fuori una propria personalità grazie a un approccio formale calibrato, mai fuori luogo e carico di swing. L’insieme di “This Could Be The Start” non appare mai scontato, dal momento che le nove tracce proposte, tra originali firmati da Cordisco e rivisitazioni di celebri standard, sono affrontate con organici diversi, che vedono la partecipazione di importanti musicisti, tra i quali Fabrizio Bosso. La conclusiva Lush Life, suonata in solo, mette in mostra anche il lato più intimo e introspettivo di Daniele Cordisco.
sabato 14 febbraio 2015
Dario Carnovale: “Portraits” [Albóre Records, 2013]
Dario Carnovale (pf); con Luca Colussi (batt #1,9)
Fatta eccezione per Giant Steps, di John Coltrane, l’album firmato da Dario Carnovale si compone di soli brani originali. In due tracce si muove al suo fianco il batterista Luca Colussi, anche se “Portraits” è nelle intenzioni espressive un piano solo intimo e segnato dall’alternanza di umori. All’interno del booklet alcune note messe vicino ai titoli ci svelano le dediche e le ispirazioni dei ritratti suonati da Carnovale, il quale intitola il suo autoritratto Schizopherenic, quasi a farci intendere il suo aspetto caratteriale variabile. Al nervoso incedere dell’iniziale Seven Steps si giustappone l’atmosfera riflessiva di Medjugorie, e nel suo insieme il lavoro guarda al rigore classico e alle sfumature jazzistiche, rilascia melodie cantabili e lineari, ma anche spigoli espressivi capaci di rendere riconoscibile, e personale, una tessitura preziosa e di grande spessore.
Seven Steps / Medjugorje / Schizophrenic / Miriam And Sara / Aforisma #2 / Giant Steps / La flamme de Scribian / Effatà / Paul And Carla / Prokofiev
venerdì 13 febbraio 2015
Antonella Vitale: Songs In My Heart [Albóre Records, 2014]
Antonella Vitale (voc); Andrea Beneventano (pf); Francesco Puglisi (cb); Alessandro Marzi (batt). Ospiti: Antonello Salis (acc #1,4,5,6,8,10,11,14); Giancarlo Maurino (sop #13)
Il repertorio scelto da Antonella Vitale per il suo “Songs In My Heart” abbraccia un ampio songbook, capace di mettere in relazione, tra le altre, Moon River e Cherokee, Arrivederci e Blue In Green. Canzoni arrangiate sia per mettere in risalto le sue capacità vocali, sia per far splendere di luce propria uno sfondo disegnato da musicisti di straordinaria levatura, come Andrea Beneventano e Antonello Salis, ospite in diversi brani e perfetto nelle vesti di “voce” alternativa a quella della leader. Movimenti veloci e soluzioni più misurate si alternano in una scaletta che non tradisce mai la sensazione di equilibrio espressivo ed eleganza formale.
Cherokee / When Your Lover Has Gone / Blue In Green / Eu e o vento / Canoeiro / Take The A Train / Arrivederci / The Shadow Of Your Smile / But Beautiful / Preludio / What Is This Thing Called Love / With A Song In My Heart / You Go To My Head / Moon River
martedì 10 febbraio 2015
Max Ionata Quartet: Inspiration Live [Albóre Records, 2014]
Max Ionata (ten, sop); Luca Mannutza (pf); Giuseppe Bassi (cb); Nicola Angelucci (batt)
Registrato dal vivo allo Ueffilo Music Club di Gioia del Colle, nel gennaio 2013, “Inspiration Live” testimonia una performance del quartetto capitanato da Max Ionata e completato da Luca Mannutza, Giuseppe Bassi e Nicola Angelucci. Una formazione rodata e capace di sprigionare una decisa forza espressiva, sul linguaggio sonoro aderente al filone neo bop, sì rispettoso della tradizione di riferimento, ma anche ben piantato in una propria personalità. Sensazioni evidenti già nel brano d’apertura, I Hope I Wish, dove il quartetto si muove in un tema veloce, che vede Ionata spesso in primo piano al tenore. Il leader, come sua consuetudine, si lascia ampiamente apprezzare anche nei passaggi più misurati, come nel suo Blue Art, in un lavoro che nel suo insieme, tra originali e rivisitazioni ben assortite, mette in evidenza l’amore per le melodie cantabili.
I Hope I Wish / Blue Art / Aurora / The Best Thing For You Is Me / Luiza / When Will The Blues Leave / Shinny Stockings / E.S.C
venerdì 6 febbraio 2015
Stefano Battaglia – Michele Rabbia – Eivind Aarset: “In Memoriam” [2014]
Stefano Battaglia (pf, pf prep, toy pf, tuned bells); Michele Rabbia (perc, elettronica); Eivind Aarset (ch el, elettronica)
La bomba di Piazza della Loggia, a Brescia, il 28 maggio del 1974. Una strage, con otto morti e oltre cento feriti. Nessun colpevole accertato. Quarant’anni dopo il doppio CD “In Memoriam”, non per un semplice ricordo né per una celebrazione costituzionale, riaccende una luce su questo episodio avvolto in un buio vergognoso. La musica la scrive Stefano Battaglia, e al suo fianco improvvisano, accompagnano, e si ritagliano momenti di primo piano, mai fine a sé stessi, Eivind Aarset e Michele Rabbia. Artisti maiuscoli, ognuno padrone del proprio idioma strumentale, chiamati a interagire in un’ambientazione dalla grande forza espressiva, che trova il suo punto di leva attraverso un atteggiamento misurato, consapevole, grandioso nella sua complessa semplicità. In scaletta troviamo otto requiem, uno per ogni caduto, più dei brani a raccordo dell’intera suite, e una traccia multimediale, con le riprese del trio dal vivo, le fotografie di Roberto Cifarelli e un live painting di Gabriele Amadori.
CD1: Laudomia / Requiem I – Giulietta Banzi Bazoli (34 anni, insegnante) / Requiem II – Livia Bottardi Milani (32 anni, insegnante) / Requiem III – Luigi Pinto (25 anni, insegnante) / Requiem IV – Euplo Natali (69 anni, pensionato) // CD2: Requiem V – Vittorio Zambarda (60 anni, operaio) / Requiem VI - Bartolomeo Talenti (56 anni, operaio) / Requiem VII – Alberto Trebeschi (37 anni, insegnante) / Requiem VIII – Clementina Calzari Trebeschi (31 anni, insegnante) / Hymn / Li albis / Traccia video
The Shipwreck Bag Show: “Don Kixote” [Wallace Records, Brigadisco, Phonometak 2014]
Disponibile in vinile da 12”, “Don Kixote” è il parallelismo, messo in musica da Roberto Bertacchini e Xabier Iriondo, tra le vicende narrate nello scritto “Don Chisciotte” di Miguel de Cervantes e i fatti della nostra epoca. Quella che si ascolta nelle undici tracce in scaletta è una musica visionaria e sensibile ai cambiamenti di scenario, che abbracciano un arco stilistico ampissimo, che parte dal puro noise fino a sfiorare le situazioni di calma assoluta. Nel mezzo troviamo suoni e rumori dalle mille derivazioni formali, spesso organizzate attraverso improvvisazione e tangenti espressive variabili. I due protagonisti mettono a reagire chitarre acustiche ed elettriche, percussioni, elettronica, voce e una serie di inserti strumentali di diverso genere, per un amalgama che chiama in causa surrealismo ed estrema avanguardia.
L'Hidalgo Forte / I Pastori E Gli Eserciti Nemici / L'incantesimo E' Rotto / Non C'è Storia Che Non Sia Cattiva / Cavaliere Degli Specchi / Prima Che Faccia Sera / Ne L'interesse, Ne Il Rancore, Ne La Paura / Riparare I Torti / I Giganti Dalle Braccia Rotanti / L'istinto, La Follia, Il Sogno / Dulcinea
The Shipwreck Bag Show _ I pastori, gli eserciti nemici e i giganti dalle braccia rotanti from endos photography on Vimeo.
Vuoto Pneumatico: “Vuoto Pneumatico” [La cantina appena sotto la vita, 2014]
“Vuoto Pneumatico” è il risultato di una lunga frequentazione artistica tra Gianni Venturi e Giacomo Marighelli, che dopo aver intrapreso una serie di performance versate alla poesia sonora, perlopiù basata su improvvisazione estemporanea, hanno deciso di fissare la loro esperienza in quest’album. Ne viene fuori un percorso molto originale, nel quale Gianni Venturi recita poesie su tessiture elettroacustiche, capaci di variare dal beat elettronico alle campane tibetane, con inserti di archi e rumori. Nell’insieme il lavoro è caratterizzato da una nervosa forza espressiva e dalla dilatazione continua dello spazio formale, tra passaggi cantautorali, graffi improvvisi e testi spesso aderenti alla realtà oggettiva.
Vuoto Pneumatico / Fiore Uterino / Aaaah / La Notte / Ventose Vie (Urlano le Maree in Norvegia & Bimbo che ridi) / Intermezzo / Polline di Sogno / A Tutte le Madri / Numeri Primi / Buon Natale / Perso nella Danza / Buio Asmatico / La Rete
venerdì 30 gennaio 2015
Bergamo Jazz 2015: il programma completo
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lunedì 26 gennaio 2015
Felice Clemente Trio: "6:35 AM" [Crocevia di suoni Records, 2015]
Felice Clemente (ten, sop); Paolini Dalla Porta (cb); Massimo Manzi (batt). Ospite: Daniele Di Gregorio (vib, mar, #3, #5, #7, #8)
“6:35 AM” è il decimo album di Felice Clemente e segna un passaggio importante del suo percorso artistico e di vita, dal momento che il titolo si riferisce all’ora di nascita di sua figlia. Per l’occasione il sassofonista lombardo sceglie di avvalersi della collaborazione di musicisti dallo spessore assoluto come Paolini Dalla Porta al contrabbasso e Massimo Manzi alla batteria, ai quali si unisce Daniele Di Gregorio, vibrafono e marimba, ospite in quattro brani. Riguardo la pubblicazione dell’album, Felice Clemente ne ha spiegato le motivazioni, lo spirito e le intenzioni: «C’è la volontà di cercare di andare oltre, senza adagiarmi su ciò che si è già fatto e sperimentato, “rischiando”, senza dare nulla per scontato, sia nelle composizioni, sia nelle strutture, sia nei ruoli, mantenendo però intatti la missione e il desiderio di toccare le corde più sensibili dell’ascoltatore, attraverso la cantabilità e la liricità delle melodie, supportate dalla varietà timbrica e ritmica». Motivi che si rintracciano già nel brano d’apertura, Enjoy It, un titolo programmatico dove Clemente dà fondo alla sua forza espressiva, attraverso soli comunicativi, lineari, disegnati con l’intento di riflettere in maniera costante un’idea di bellezza. La scaletta conosce momenti di profondo lirismo, vedi To Sara, e situazioni fortemente caratterizzate dalla voglia di proporre immagini, far affiorare sentimenti e sensazioni, come in Mal d’Africa.
Enjoy It / Canguri urbani / To Sara / The Wave / Mal d’Africa / Secret Love / Minoranze / Triade / The River
venerdì 23 gennaio 2015
Metastasio Jazz 2015, Prato: il programma
Con l'edizione 2015 la rassegna Metastasio Jazz, in programma al Teatro Metastasio di Prato a partire dal 29 gennaio, festeggia vent’anni di attività, e lo fa con un programma d’eccezione che include diversi artisti del grande jazz contemporaneo, come Craig Taborn e Ravi Coltrane, con un incontro tra Italia e Europa, grazie al progetto di Francesco Bigoni, e suggellando una nuova collaborazione con la Camerata Strumentale Città di Prato, con il quintetto del trombettista Enrico Rava.
Inoltre, il programma prevede degli eventi collaterali a ingresso gratuito: la conferenza di Stefano Zenni “Coleman Hawkins e Lester Young: storie parallele del sax tenore”; Fabrizio Puglisi piano solo, per il centenario della nascita di Billy Stayhorn; la presentazione del DVD “Jazz e altre visioni” di Gianni Amico con Olmo Amico.
Caterina Palazzi Sudoku Killer: Il nuovo album "Infanticide" in uscita il 26 gennaio per Auand
A quasi cinque anni di distanza dal suo primo lavoro con la formazione Sudoku Killer, la contrabbassista Caterina Palazzi torna con un nuovo album dal titolo "Infanticide", edito da Auand. Seguirà un tour mondiale di oltre cinquanta date tra Italia, Norvegia e Stati Uniti.
Formazione: Antonio Raia, sax tenore; Giacomo Ancillotto, chitarra; Caterina Palazzi, contrabbasso; Maurizio Chiavaro, batteria.
Tracklist: 1- Sudoku Killer (11:08) / 2- Hitori (11:01) / 3- Nurikabe (4:38) / 4- Futoshiki (10:26) / 5- Masyu (12:13).
Francesco Cafiso: il 31 gennaio in concerto al Parco della Musica di Roma
Francesco Cafiso sarà in concerto sabato 31 gennaio, alle ore 21.00, presso la sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Muisca di Roma. Il sassofonista siciliano presenterà il suo nuovo album “La Banda”, uno dei tre dischi in uscita all’interno del suo nuovo lavoro discografico, il primo costituito interamente da sue composizioni originali, dal titolo “3”. Si tratta di tre album profondamente diversi, per forma e stile, “La Banda”, “20 Cents per note” e "Contemplation", che usciranno in contemporanea il 3 marzo e in cui troveremo Francesco Cafiso nelle vesti di compositore, arrangiatore e concertatore, oltre che di musicista già riconosciuto tra i più grandi al mondo.
info: www.auditorium.com – ingresso: 22 euro
lunedì 19 gennaio 2015
Petrina: il nuovo album "Roses Of The Day" previsto il 14 febbraio
Petrina pubblicherà il nuovo album "Roses Of The Day" il prossimo 14 febbraio per l’etichetta Tǔk Voice, sezione di Tǔk Music (distribuzione Ducale Music) dedicata alle voci. Petrina è cantante, pianista, tastierista e compositrice capace di sintetizzare con classe visionaria un obliquo e sensuale cantautorato con le sperimentazioni del jazz-rock d'avanguardia e dell'elettronica.
La stima di Paolo Fresu nei suoi confronti risale a diverso tempo fa, ma non si era mai presentata l’opportunità di collaborare, finché nel 2013 Petrina viene invitata al festival Time In Jazz per due concerti, con il suo gruppo e in piano solo. In questa occasione vengono poste le basi per una collaborazione più concreta che ha portato il trombettista a produrre l’album.
Roses Of The Day è una raccolta di interpretazioni per voce e piano di classici del rock, della canzone d’autore e della musica contemporanea. Da sottolineare che il brano che dà il titolo all’album è co-firmato da Petrina e John Cage; il brano è stato depositato dalle Edizioni Peters di New York a doppio nome Cage/Petrina e lo spartito è in stampa ed in via di pubblicazione.
venerdì 16 gennaio 2015
Enrico Zanisi e Mattia Cigalini: nuovo album "Right Now"
Enrico Zanisi e Mattia Cigalini, pubblicano l'album "Right Now", in uscita il prossimo 30 gennaio per la Cam Jazz. Dopo le anteprime ad Alba il 16 gennaio e a Milano il 17, Zanisi e Cigalini presenteranno ufficialmente "Right Now" il 30 gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Proseguiranno il tour il 31 a Catanzaro, il 1 febbraio a Messina, il 14 a Gradara (PU) e il 26 a Firenze.
domenica 11 gennaio 2015
Enzo Amazio Quintet: “Essence” [Alfa Music, 2014]
Enzo Amazio (ch); Rocco Di Maiolo (sax); Tommy De Paola (pf #1,#2,#6); Francesco Marziani (pf #4,#8,#9); Gennaro Di Costanzo (cb); Corrado Cirillo (b #4,#8,#9); Enzo De Rosa (batt); Sergio Di Natale (batt #4,#8,#9); Agostino Mas (perc #2). Ospite: Gabriele Mirabassi (cl #3,#8,#10)
Con l’album “Essence” si rinnova la collaborazione tra il sassofonista Rocco Di Maiolo e il chitarrista Enzo Amazio, quest’ultimo autore di nove delle dieci composizioni in scaletta. La cifra stilistica ed espressiva del lavoro va rintracciata in un’intervista che il leader ha rilasciato qualche tempo fa, riguardo al suo modo di plasmare e proporre musica: «La cantabilità penso sia una caratteristica quasi innata. Io e Rocco ci siamo sempre ispirati alla musica fiatistica o vocale, lavorando molto con i cantanti. Probabilmente questo ci ha portato a sviluppare un senso melodico anche in generi diversi dal jazz». “Essence” vive di melodie sempre chiare e leggibili, attorno alle quali si annodano i temi proposti, sia che si tratti di atmosfere pensose e melanconiche, vedi quelle che segnano l’iniziale 2014, sia in passaggi dove emerge un groove più denso e profondo. Amazio mostra una tecnica sopraffina, sempre incline alla funzionalità di gruppo, e ad ampliare la forza timbrica ed espressiva di “Essence” interviene in tre brani Gabriele Mirabassi.
2014 / Dolce Napoli / 1967 / Mille baci / Irreversibile / In & Out / Mr. John / Essence / Reflection / Song For Gabriel
venerdì 9 gennaio 2015
Collettivo Monk: primo album "Ugly Beauty" il 2 febbraio
Il Collettivo Monk pubblicherà il primo album "Ugly Beauty" il 2 febbraio. L’album sarà la prima pubblicazione della neonata Honolulu Records, etichetta indipendente creata da alcuni componenti del gruppo insieme ad altri musicisti della scena jazz milanese, un gruppo di artisti con una visione musicale condivisa.
William Parker: presenta in nuovo album a Brooklyn
William Parker presenterà il suo nuovo lavoro il prossimo 17 gennaio al Roulette di Brooklyn, New York City. Sarà il Transformational Music Ensemble, guidato dal sassofonista Keir Neuringer, a interpretare la musica di “Yes I Dream of Freedom”, una delle cinque parti che compongono la nuova opera “Flower In A Stained Glass Window".
More: William Parker
giovedì 8 gennaio 2015
Fabio Morgera & NYCats: “Ctrl Z” [Alfa Music, 2014]
Fabio Morgera (tr, voc #2, arranging, conducting); Stacy Dillard (sop #1,#3); Josh Roseman (trn #1); David Gibson (trn #1); Jason Jackson (trn #1,#5,#7); Orrin Evans (pf #4,#5,#7, synth #7); Charles Blenzig (pf el, pf #2,#3); Brian Charette (organ); Richard Padron (ch el #7); John Benitez (b el #5,#7); Gianluca Renzi (b el #1,#2,#3); Jeremy “Bean” Clemons (batt #5,#7); Brandon Lewis (batt #1,#3); Samuel Torres (perc #1); Carlos Maldonado (perc #1,#4,#5,#7)
All’interno del booklet di “Ctrl Z”, oltre ai preziosi interventi di Luca Civelli e Nicola Gaeta che ne descrivono intenzioni e significati, troviamo la dedica che Fabio Morgera fa alla memoria di Lawrence D. “Butch” Morris. Ed è proprio dagli insegnamenti del maestro della conduction che Morgera ricava l’organizzazione sonora dei NYCats, sigla dietro la quale troviamo un nutrito gruppo di musicisti che, durante la scaletta dell’album, entrano e escono di scena andando a formare una sorta di puzzle sonoro difficilmente identificabile, e che sfugge, in maniera intenzionale, a ogni tentativo di incasellamento stilistico. L’ensemble disegna nell’iniziale Illegal Immigration Started In 1942 una tela dalla forte impronta elettrica e percussiva, rafforzata dalla presenza dei fiati, mentre in Thalassocentric e in Prayer To The Microscopic Gods, dove si creano atmosfere più essenziali, è lasciato maggiore spazio al leader, capace di melodie cantabili. Nel suo insieme l’album emana soluzioni espressive di natura sempre diversa, dando costantemente la sensazione di continuo divenire, di trasformazione creativa e funzionale.
Illegal Immigration Started In 1942 / Prayer To The Microscopic Gods / Uno screzio con Borghezio / Thalassocentric / Ius soli (Dance To The Tribes) / Cessate il fuoco / Privatize This
La conduction secondo Fabio Morgera:
«Il progetto “Ctrl Z” è nato nel 2011, quando ancora vivevo stabilmente a New York City e suonavo settimanalmente con la Nublu Orchestra diretta da Butch Morris. È stata principalmente la conduction di Butch a ispirarmi per immaginare una formazione allargata, con cinque fiati e tre tastiere. Considero la conduction l’ultima grande innovazione della musica afro-americana e direi di tutta la musica, perché non definisce un genere o uno stile, ma è solo uno strumento, una tecnica di improvvisazione guidata che è applicabile in tutti i tipi di musica. Butch, ad esempio, dirigeva orchestre di musica europea come di musica afro-americana, e si spinse perfino a fare conduction con un gruppo di poeti... Sebbene il risultato era spesso molto contemporaneo e dissonante, ci sono modi di utilizzarla anche all'interno di strutture o progressioni armoniche ben precise. Ognuno dei “discepoli” di Butch Morris usa la conduction in modo personale, e così anch’io ne faccio un uso particolare. Nel caso specifico di questo lavoro, la utilizzo in introduzioni, interludi o code ai vari tempi funky, swing o latini di cui mi servo usualmente per le mie composizioni. Chiedo ai miei musicisti di prestare molta attenzione, perché mi piace sorprendere l’ascoltatore passando all’utilizzo della conduction in qualsiasi momento durante l’esecuzione di un brano specifico».
mercoledì 7 gennaio 2015
Christian Scott: il nuovo album in lavorazione a Berklee
Il trombettista Christian Scott è tornato al Berklee College, dove è stato studente, per registrare il suo nuovo album, presso lo Shames Family Scoring Stage, il nuovo studio di Berklee, al 160 di Massachusetts Avenue, Boston. Questa reistrazione sarà la prima in assoluto di un musicista non iscritto o stipendiato dal college.
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martedì 6 gennaio 2015
Vijay Iyer: al The Stone di New York dal 20 al 25 gennaio
In attesa dell'uscita del nuovo album "Break Stuff", previsto per il 10 febbario, Vijay Iyer sarà artista residente al The Stone di New York City dal 20 al 25 gennaio. Il club newyorkese ospiterà dodici set del pianista, il quale sarà impegnato in diverse formazioni e con molti musicisti come, tra glialtri, Reggie Workman, Tyshawn Sorey, Himanshu Suri e Sunny Jain.
more: The Stone
lunedì 5 gennaio 2015
Denny Zeitlin: concerto in piano solo trasmesso in streaming
Un concerto di pianoforte solo di Denny Zeitlin andrà in onda l'8 gennaio, tramite il programma radiofonico "In The Moment" condotto da Jim Bennett, sulla stazione di San Francisco KCSM (91.1 FM o su Internet all'indirizzo kcsm.org). Il concerto è stato registrato presso il Piedmont Piano Company a Oakland, California, ed è incentrato su rivisitazioni del repertorio di Wayne Shorter.
more: kcsm.org
domenica 4 gennaio 2015
Marco Pacassoni Quartet: “Happiness” [Alfa Music, 2014]
Marco Pacassoni (vib, mar); Enzo Bocciero (pf, tastiere); Lorenzo De Angeli (b semi ac); Marco Pantaleoni (batt, perc) – Ospite: Michel Camilo (pf #5)
Sette brani autografi, ai quali se ne aggiungono due del pianista Enzo Bocciero, compongono la scaletta di “Happiness”, l’album che Marco Pacassoni realizza insieme la suo quartetto, e nel quale partecipa anche Michel Camilo come ospite nella traccia Michel a lui dedicata. Lo stesso Camilo rimarca, in una nota di copertina, l’attitudine di Pacassoni nell’elaborare temi freschi e molto personali, nei quali il vibrafonista disegna linee melodiche sempre cantabili, mai scontate e caratterizzate da un’apertura timbrica incline a soluzioni di varia natura. Durante l’ascolto si avverte un’atmosfera di estremo equilibrio, ottenuta grazie a un attento lavoro formale, dove è l’alternanza di parti scritte e slanci improvvisativi che fa emergere le qualità dei singoli musicisti chiamati in causa. Di grande impatto emozionale risulta la ballad Lullaby For Blondie, giocata su momenti di silenzio e note sospese, mentre l’iniziale Two Shades Of Happiness rivela la forza d’insieme del quartetto, capace di un’espressività ricca di sfumature e carica di quella “felicità artistica” che il titolo dell’album lascia intendere.
Two Shades Of Happiness / Metropolis / On The Riverside / Lullaby For Blondie / Michel / Driving South / Mimu / Memory Tricks / Mi concede un ballo?






















